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La stella cadente di Capodanno donata a Comune e Osservatorio astronomico di Cavezzo

da | Gen 20, 2020 | In Primo Piano, Mirandola, Cavezzo | 0 commenti

La stella cadente di Capodanno donata a Comune e Osservatorio astronomico di Cavezzo. E’ questa la decisione di chi ha scoperto i frammenti della stella cadente avvistata a Capodanno e che si è andata a schiantare a ponte Motta. Si tratta di Davide Gaddi, il magazziniere mirandolese che unpaio di settimane a era andato a passeggio con la sua cagnolina Pimpa.
La scoperta fu incredibile, perchè per la primavolta le tracce del meteorite vennero seguite dalle 50 telecamere della rete Prisma, che da varie postazioni del Nord Italia ne hanno calcolato la traiettoria di caduta. Per la prima volta, in Italia, si incassa un successo che ha messo in rete tante persone.

La stella cadente si chiamerà “Meteorite Cavezzo” e all’Osservatorio astronomico di Cavezzo verrà donato il più grande dei frammenti trovati. Per il piccolo osservatorio, intitolato a Geminiano Montanari che è già una eccellenza nazionale per il suo accelererometro che fa parte della rete nazionale Ingv per i terremoti e di strutture ottime per l’osservatorio meteo, questi sono stati giorni febbrili, e ora l’obiettivo è inserisi nella rete nazionale Prisma per le osservazioni astronomiche. Per farlo, servono apparecchiature nuove e quindi denaro: partirà una raccolta fondi e si spera che anche il Comune metta del suo.

Il secondo frammento sarà donato al Comune di Cavezzo, il terzo e ultimo lo terrà Davide Gaddi per ricordo. Al momento il ritrovamento è allo studio dell’Università di Firenze, dove i tecnici e gli esperti lo stanno datando ed analizzando. Proprio nei loro laoratori, l’altro giorno, Gaddi è stato ospite.

Sarà invece Cavezzo,  ormai assurta a capitale delle meteoriti in Italia, si terrà un importante evento di astrofisica con studiosi di fama nazionale.

 

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