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L’incendio di Mirandola e quegli infissi da sistemare. Da gennaio nessuno era mai intervenuto

da | Mag 23, 2019 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

MIRANDOLA – C’era una porta della Polizia Municipale che era rotta da gennaio. E nonostante si sapesse, in sei mesi non era mai stata riparata. Lo si scopre all’indomani dell’incendio che nella notte del 21 maggio ha distrutto la sede della Pm di Mirandola provocando la morte di due persone, perchè si cerca di capire come il 18enne magrebino accusato dell’incendio e ora in carcere, sia potuto entrare così facilmente nella sede di via Roma.

Il punto è che i problemi agli infissi della sede della Polizia Municipale di Mirandola risultavano già segnalati a gennaio 2019. A dirlo è una determina licenzata a marzo (la 172 del 27 marzo disponibile sull’Albo pretorio on line del Comune). Un atto che a marzo, due mesi prima della tragedia mette nero su bianco una certa urgenza a risolvere la situazione perchè, si legge “la sistemazione di tali infissi è necessaria al fine di permettere una corretta gestione del flusso di persone agli uffici municipali e garantire una adeguata sicurezza interna”

Nell’atto dirigenziale si legge infatti che “a seguito di segnalazioni pervenute e dopo opportuni sopralluoghi si è riscontrata la rottura di alcuni serramenti presso gli immobili di proprietà comunale” e che mancando “materiale e personale con adeguata preparazione professionale” il Comune decide di affidare alla ditta Infissi Goldoni di Mirandola gli interventi che mettano in sicurezza la sede della Pm. Trattandosi infatti di una spesa inferiore a 5.000 euro il Comune non deve ricorrere al MePa, il portale Acquisti in Rete della Pubblica Amministrazione. Quindi è tutto più facile e veloce.

Il preventivo, ricevuto dal Comune il 15 febbraio, propone uninuci intervento, ovvero una spesa di 4.660,00 euro iva esclusa per una porta a battente a due ante, con motoriduttore, maniglione antipanico e magnete con batterie. Una porta di ingresso forte e resistente, sicura e non tanto facile da scassinare, sembra. Una porta che però, quella maledetta notte del 21 maggio, non c’era.

Dall’opposizione, i consiglieri comunali Marian Lugli e Antonella Mari, conal presidente della consulta di Cividale Giuliana Porcelli, si chiedono: “Come è possibile che il Comune di Mirandola impieghi così tanto tempo per sostituire la porta di un proprio ufficio? E soprattutto di un ufficio importante come quello della Polizia Municipale, dove sono conservati documenti con dati sensibili e giudiziari, armi e altri oggetti che servono alla Pm per svolgere le sue funzioni?”

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