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Strage di Corinaldo, processo il 13 marzo ai giovani di Bomporto e San Prospero

da | Gen 9, 2020 | In Primo Piano, San Prospero, Bomporto | 0 commenti

Giudizio immediato il 13 marzo ad Ancona davanti alla Corte d’assise per i sei componenti del Modenese della cosiddetta ‘Banda dello spray’, tra cui ci sono i quattro giovani di Bomporto e San Prospero. Sono accusati, tra i vari addebiti, di omicidio preterintenzionale aver spruzzato spray al peperoncino per commettere furti e rapine nella discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona) la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 dove morirono nella calca cinque adolescenti e una madre 39enne. Tra le accuse associazione per delinquere, lesioni gravissimi e furti in varie parti d’Italia.ù

Gli imputati, tra i 19 e 22 anni, residenti nel Modenese, e arrestati il 2 agosto scorso, sono Ugo Di Puorto, 19 anni residente a San Prospero (Modena), Andrea Cavallari, 20 anni di Bomporto (Modena), Moez Akari, 22 anni residente a Castelnuovo Ranone (Modena), Raffaele Mormone, 19 anni di San Cesario sul Panaro (Modena), Badr Amouiyah, 19 anni residente a San Prospero (Modena) e Sohuibab Haddada, 21 anni residente a di Bomporto (Modena). Le accuse contestate – 46 capi d’imputazione – sono omicidio preterintenzionale plurimo e associazione per delinquere, lesioni personali gravissime e gravi, singoli episodi di rapine e furti con strappo in particolare di catenine d’oro ai danni di ragazzi.
Gli ‘Scippi’ sarebbero stati commessi anche spruzzando spray urticante non solo nella serata della tragedia a Corinaldo dove i ragazzi attendevano l’esibizione in dj set di Sfera Ebbasta.
La folla nel locale, “ampiamente superiore” al numero di avventori consentiti, si riversò fuori da un’uscita di sicurezza su una rampa e cedette la balaustra laterale, provocando la caduta di decine di persone: per asfissia meccanica, persero la vita le 14enni Emma Fabini e Asia Nasoni, i 15enni Benedetta Vitali e Mattia Orlandi, il 16enne Daniele Pongetti e Eleonora Girolimini, 39 anni, venuta ad accompagnare la figlia.
Nella citazione oltre 40 capi d’imputazione contestati riguardano furti avvenuti in locali situati in varie città d’Italia tra cui Forlì, Vicenza, Brescia, Rovigo, Verona, Crema, Cesena, Mantova, Carate Brianza, Milano, Orio al Serio, Città di Castello, Lucca, Reggio Emilia, Sassuolo, Modena, Pavia, Macerata, Porto Recanati, Parma.(ANSA).

 

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