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Coronavirus, sono 4 i nuovi casi in Emilia-Romagna: così come spiegato nell’ultima conferenza stampa dell’assessore regionale alla salute dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi. I dati sono aggiornati a ieri pomeriggio, martedì 25 febbraio 2020 e parlano di 23 contagiati in totale sul territorio regionale. I casi “nuovi”, dopo il manager di Carpi, parlano di un 71enne del riminese rientrato da un viaggio e altri due riconducibili sempre al focolaio di Codogno. Sono cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.

Ci sono poi i due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico. Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza4 a Parma1 a Modena e 1 a Rimini.

Quali sono i limiti che ci impone questa emergenza sanitaria? Intanto a causa del Coronavirus, posti limiti per gli emiliani che vanno all’estero. La diffusione del coronavirus in alcune regioni settentrionali italiane, tra cui la nostra, spinge la Gran Bretagna a prendere provvedimenti. Da martedì il Regno Unito impone “L’auto-isolamento” per 14 giorni a scopo precauzionale per tutti coloro che provengono dal nord Italia (a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presentino sintomi “anche leggeri” d’un potenziale contagio da coronavirus. E la quarantena obbligata anche senza sintomi di sorta, per lo stesso periodo di tempo, per tutti coloro che arrivino dai paesi della Lombardia e del Veneto isolati su decisione del governo italiano. Lo si legge nelle indicazioni aggiornate dei suggerimenti del Foreign Office.

Quali le limitazioni? Ecco Carpi: niente mercati questa settimana, impianti sportivi chiusi, limitazioni per biblioteca, Anagrafe e Quicittà, per funerali e matrimoni, e inviti a pubblici esercizi e locali aperti al pubblico: sono le misure contenute in un’ordinanza del Sindaco di Carpi, valida fino a domenica, che si aggiunge a quanto già stabilito in sede regionale. La misura arriva dopo il caso di Coronavirus positivo. 

E limiti anche nelle esportazioni come detto da Stefano Bonaccini: “D’intesa con i presidenti Zaia e Fontana, chiediamo il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e la requisizione di questo materiale. Una misura necessaria per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovino mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite. Materiale che serve in particolare agli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro straordinario. Tema che ho posto al presidente del Consiglio, Conte, che ci ha rassicurati sul fatto che si troverà immediatamente una soluzione positiva su questo”.

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