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Coronavirus, lavoratori sanità a confronto con la Regione: “Servono mascherine e procedure più chiare”

da | Feb 28, 2020 | Mirandola | 0 commenti

I lavoratori della sanità a confronto sul Coronavirus con la Regione: “Servono e procedure più chiare”. Si è parlato, tra l’altro, anche del tema del ticket da pagare per le visite non effettuate e dei permessi per chi abbia figli con le scuole chiuse.

Il comunicato stampa dei sindacati:

CORONAVIRUS, esito dell’incontro con l’assessore alla Sanità Sergio Venturi, il direttore Generale Kyriakoula Petropulacos e le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL confederali e di categoria.

Nel positivo incontro di giovedì abbiamo richiesto e convenuto che la regione dia indicazioni affinchè tutte le prestazioni straordinarie e aggiuntive del personale del S.S.R. determinate dalla situazione di emergenza collegata al Coronavirus, vengano gestite come prestazioni aggiuntive per tutti i profili per cui si renderanno necessarie. Inoltre nella discussione si è concordato, nel caso di proroga della chiusura delle scuole, l’utilizzo di permessi straordinari da parte dei dipendenti del S.S.R. che avessero necessità di conciliare i tempi di vita e lavoro in questo momento di grandissima difficoltà.

Oltre a questo strumento sarà possibile attivare in maniera straordinaria lo strumento del lavoro agile (smart-working) per garantire la continuità delle attività lavorative e ridurre la mobilità delle persone. Per tutti i pazienti che vengono da fuori regione o dalle zone a rischio verranno rinforzate le indicazioni al fine di ridurre i rischi per gli interventi che non possano essere rinviati. Abbiamo inoltre posto la questione relativa al sistema di riscossione del ticket (il cd. Malus) nel caso mancata disdetta della prestazione, nel periodo di vigenza dell’ordinanza, e la Regione si è impegnata ad affrontare il problema.

Abbiamo segnalato inoltre fra i diversi aspetti situazioni di carenza di dispositivi di Protezione Individuale, la gestione delle sale di attesa (nei contesti socio sanitari e più in generale in tutte le Pubbliche Amministrazioni), la definizione di procedure puntuali ed omogenee per il personale di front-office e la tutela del personale impegnato nell’assistenza domiciliare.

Su questi ultimi punti la regione ha raccolto le indicazioni e si è impegnata a trasmettere schemi di corretto approccio per la prevenzione a tutti i soggetti interessati oltre a quelli già definiti. Si è infine concordato che in base alla evoluzione della situazione ci potranno essere ulteriori incontri a monitoraggio degli sviluppi.

CGIL CISL UIL Emilia Romagna FP CGIL CISL FP UIL FPL Emilia Romagna

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